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Non è un'esagerazione se si afferma che quello caboverdiano è uno dei popoli più musicali del pianeta. La sua posizione geografica e la storia che ha subito fanno di esso un esempio unico al mondo: Europa, Africa, America Latina hanno influenzato in maniera radicale la cultura e le sonorità di questo popolo lasciandoci esempi di suoni dalle incredibili melodie e danze che vengono ad essere un vero e proprio linguaggio dello spirito.
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PORTAVOCE DELLE RICCHEZZE ARTISTICHE E UMANE CAPOVERDIANE, CESARIA EVORA REINTERPRETA, CON “MORABEZA”, I BEI TEMPI ANDATI DELLA VIA GLUCK !!!

Scegliendo lei, il molleggiato ha dato un’ulteriore prova dell’universalità della musica ed ha dimostrato che la “morabeza ” e l’inguaribile lamento nostalgico italiano, che sempre rimpiange i “vecchi tempi”, incarnano lo stesso anelito: recuperare tempo e luoghi perduti.
Accostando inoltre la sua impareggiabile voce con l’ammaliante e sottilmente melanconico suono del canto della regina della morna e della coladeira, Celentano arricchisce e rinnova uno storico “pezzo” della sua giovinezza, mantenendone comunque intatto il significato ed il pathos.
Anche lei, in linea con i suoi ideali, da sempre impegnata nella diffusione della cultura capoverdiana, decide di appoggiare, artisticamente, il sempre più eclettico Adriano Celentano.

La melodia di fondo è quella de “Il ragazzo della via Gluck”, l’accompagnamento musicale è capoverdiano ed il testo, italiano di origine ma dolcemente creolo nell’espressione, si sviluppa sulle languide note di un ritmo ancora africano.

Incredibilmente, poi, la donna “aux pieds nus” (dai piedi nudi) si ritrova ad interpretare il rimpianto di chi non può più “a piedi nudi a giocare sui prati”… Cesaria, o Cìza, suo nomignolo d’infanzia, inoltre canta l’Italia, bel Paese nato da mille culture e lo fa in “crioulo” (creolo), lingua mista per eccellenza, nata anch’essa in mezzo ad influenze di tante etnie… Coincidenze o ricercatezze? In ogni caso un tentativo di sottolineare delle affinità tra culture, tra mondi che si aprono vicendevolmente, in una fusione senza contrasti.
Dolce e suadente la voce di lei, più incisivo ed essenziale lui, ma i passaggi di voce si notano appena, perché limpidezza e delicatezza accomunano le strofe dando un effetto di un piccolo, unico capolavoro.
Cesaria Evora, già in passato, aveva stretto delle collaborazioni con artisti europei, ed occidentali in genere, che l’avevano portata ad abbracciare anche cause umanitarie. La sua sensibilità, infatti, ha indirizzato la sua vita ed è sempre emersa dal significato dei suoi testi, dalla scelta degli artisti con cui ha collaborato o da cui è stata invitata ad esprimere la sua arte.
Il mondo si apre al mondo: l’uomo si esprime e comunica con sempre più persone, raggiungendole in posti sempre più lontani. E’ facile che l’espressione artistica viaggi, incontrando nemici ed amici, simili e dissimili… Molte melodie si fondono, emergono nuovi stili musicali o semplicemente si accostano fra loro. La musica etnica di ogni realtà oggi, finalmente, incuriosisce, stuzzica un po’ la fantasia e proietta in luoghi lontani, diversi ed interessanti. Si apprezzano talenti diversi, anche porgendo l’orecchio ai loro canti!
Si gioca con le emozioni cantate da diversi popoli e si confrontano, gustandone differenze e somiglianze, vecchio e nuovo, vicino e lontano, che si intersecano, avvicinando o differenziando rispettosamente tempi e culture.

Marina Cecconi

Musica folkloristica capoverdiana da scaricare:

Cesaria Evora (Morna) 3073 Kb
Lura - Larinà 3501 Kb
Ferro Gaita - Show Pedada 6061 Kb
Fok Fok a bailar 3873 Kb
Etson Dany - Ka foi nha intensao 4588 Kb

MORNA


E' la musica capoverdiana per eccellenza: è caratterizzata da ritmi languidi e lenti ed è intrisa di metafore relative alla lontananza, alla nostalgia ed alla separazione. Il termine creolo che probabilmente spiega in maniera corretta questa musica è "saudade" che esprime sentimenti di nostalgia e amore.

E' solitamente cantata da un solista accompagnato da una band acustica composta da chitarra, viola, violino e cavaquinho, strumento a 4 corde simile al mandolino. Non si conosce bene la sua provenienza, può avere influenze dal fado portoghese o dalle musiche dell'Atlas marocchino ma in ogni caso c'è un tocco innegabile di ritmo africano in essa nonchè un piccolo influsso preso dal tango argentino.

La cantante di morna sicuramente più conosciuta nel mondo è Cesária Évora.

 

Cesária Évora

E' originaria di Mindelo, nell'isola di São Vicente, un porto oceanico dove è nata più di sessanta anni fa e dove sono approdati milioni di naviganti provenienti da ogni luogo.

FUNANÁ


Per descrivere cosa si intende per Funaná, si riporterà di seguito una parte di un saggio di Jeorge Fortes, scritto nella versione originale in creolo:

"Lo stile di musica e la danza denominata Funaná ha preso origine nelle isole di Cabo Verde, nella parte interna di Santiago. Ascoltare e suonare questa musica - nel ritmo a 4/4 della costa africana occidentale - fu proibita dalle potenze coloniali agli abitanti delle città di Santiago. Comunque, il Funaná venne eseguito nelle parti rurali dell'isola. Il nome Funaná deriva dai nomi dei due Caboverdiani che organizzarono danze e feste a quei tempi, il signor Funa e il signor Nan. La strumentazione base è il "bandoneon",

uno strumento argentino ed il "ferrinho", una barra metallica che viene sfregata con un coltello.

Ci sono tre tipi di Funanás: Funaná veloce, con un tempo di circa 150 battute al minuto; Funaná Samba e il Funaná lento. Il tempo comunque varia di regione in regione. Dopo aver ottenuto la democrazia, il Funaná divenne libero e fu così che tutti i Caboverdiani ne poterono gioire...".



GIL - Nha Funaná


Sema Lopi

Un esempio di Funanà moderno lo propone Gil nel suo album "Nos lider" mentre altri esempi li potete ascoltare nell'album del gruppo Sema Lopi.

ZOUK


Zouk, o Cabo-Zouk è uno stile musicale molto simile allo stile zouk dei Caraibi e che si ascolta praticamente dovunque, dalle discoteche ai negozi.
E' una musica puramente ritmica con un ritmo alternato e tempi sferzanti. I bassi più forti sono rinforzati da brevi melodie ripetute, eseguite da chitarre o da sezioni di ottoni che suonano insieme. La melodia viene eseguita da sintetizzatori e cosa più importante dalla voce solista con l'accompagnamento.
La strumentazione è moderna con chitarre elettriche, bassi e uno o più sintetizzatori. Le percussioni d'altro canto sono tradizionali. Un cantante in genere presenta la storia di solito in creolo e viene accompagnato da una sezione melodica vocale. Non c'è un suono che prevale sugli altri, mentre tutti gli strumenti suonano contemporaneamente, cosicchè la musica ti avvolge del tutto creando un vero e proprio senso di spazialità.
Esempi di sonorità Zouk possiamo trovarle in alcuni brani di Splash e di Zito di Mima.

 


Splash

 


Zito di Mima

 

Altri balli popolari

Maria Giulia: Tipico ballo di Cabo Verde che viene eseguito in occasione dei festeggiamenti per la festa di San Joaõ il 23 ed il 24 di Giugno.
Tchabeta: Ballo tipico dell'isola di Santiago.

 

Cd di musica latina e capoverdiana consigliata da Sandro Santos

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Cesária Évora
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Salsa Cubana
Los Munequitos de Matanzas
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